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Registrazione del contratto d'affitto e imposta di registro: guida pratica

Aggiornata al · 3 minuti di lettura · Redazione GestionaleAffitti

Le indicazioni di questa guida sono un supporto: si basano sulle regole generali della legge, verificate il 29/10/2026 (fonti e verifiche), e non sostituiscono un professionista (commercialista, avvocato, CAF o associazione della proprietà). Verificali sempre sul tuo contratto e sulle fonti ufficiali prima di usarli.

In breve

  • Il contratto di affitto va registrato entro 30 giorni dalla firma (o dalla decorrenza, se anteriore), con il modello RLI.
  • Senza cedolare secca si paga l'imposta di registro: il 2% del canone annuo per le abitazioni, con un minimo di 67 euro per la prima annualità.
  • Ogni anno, entro 30 giorni dall'inizio della nuova annualità, va versata l'imposta per quell'anno (codice tributo 1501), salvo pagamento in un'unica soluzione per tutta la durata.
  • L'imposta di registro si divide a metà fra proprietario e inquilino; il proprietario risponde verso il Fisco per l'intero.
  • Con la cedolare secca registro e bollo sul contratto non si pagano.

Entro quando registrare

Il contratto di locazione va registrato entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla data di decorrenza, se precedente. Sono esclusi solo i contratti che durano in tutto non più di 30 giorni nell'anno con lo stesso inquilino. La registrazione si fa online con il modello RLI (dai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, oppure tramite un intermediario come CAF o commercialista) o allo sportello.

Il contratto non registrato è nullo per legge e la registrazione tardiva comporta sanzioni, riducibili con il ravvedimento operoso se si rimedia presto.

Quanto costa: imposta di registro e bollo

VoceImporto per le abitazioni
Imposta di registro, prima annualità2% del canone annuo, minimo 67 euro
Annualità successive2% del canone dell'anno
Pagamento per tutta la durata in una volta2% dei canoni di tutto il periodo, con una piccola riduzione
Imposta di bollo sul contratto16 euro ogni 4 facciate (o 100 righe), per ogni copia
Proroga2% dei canoni del periodo di proroga
Risoluzione anticipata67 euro fissi

Esempio: canone di 600 euro al mese, cioè 7.200 euro l'anno. L'imposta della prima annualità è 144 euro (7.200 × 2%), di cui 72 a carico del proprietario e 72 dell'inquilino.

Per i contratti a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa l'imposta si calcola sul 70% del canone (riduzione del 30%). Con la cedolare secca non si pagano né l'imposta di registro né il bollo sul contratto.

Le annualità successive

Se si paga anno per anno, l'imposta di ogni annualità successiva va versata entro 30 giorni dall'inizio dell'annualità, con F24 Elide e codice tributo 1501 (la prima registrazione usa il 1500). Proroghe, cessioni e risoluzioni hanno codici tributo propri, indicati nelle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate. È la scadenza che più spesso viene dimenticata: un ritardo comporta sanzioni e interessi, riducibili con il ravvedimento operoso.

Chi paga

Per legge le spese di registrazione sono divise in parti uguali tra proprietario e inquilino. Verso l'Agenzia delle Entrate, però, entrambi sono obbligati per l'intero: di solito versa il proprietario e chiede all'inquilino il rimborso della sua metà, per esempio insieme al canone.

Dopo la registrazione

  • Il proprietario deve consegnare all'inquilino e all'amministratore di condominio la comunicazione dell'avvenuta registrazione entro 60 giorni.
  • Conserva la ricevuta di registrazione con il numero e la data: servono per la disdetta, le proroghe e la dichiarazione dei redditi.
  • Le variazioni (proroga, cessione, risoluzione, opzione o revoca della cedolare secca) si comunicano con il modello RLI entro 30 giorni. Con la cedolare secca la comunicazione della proroga non è più obbligatoria e non comporta sanzioni (D.L. 34/2019, art. 3-bis), ma resta consigliata: verifica sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Come aiuta un gestionale

GestionaleAffitti calcola l'imposta di registro di ogni annualità, ti ricorda la scadenza dei 30 giorni e tiene in archivio la ricevuta di registrazione e gli F24 pagati, insieme al contratto.

Domande frequenti

Sì: con le credenziali SPID, CIE o CNS si usa il servizio online dell'Agenzia delle Entrate e il modello RLI, con addebito dell'imposta sul conto corrente. In alternativa ci si rivolge a un CAF, un commercialista o un'agenzia.

Si può rimediare con il ravvedimento operoso, pagando l'imposta più una sanzione ridotta e gli interessi: prima si rimedia, più bassa è la sanzione.

No. Per gli immobili non abitativi le aliquote e le regole sono diverse (per esempio l'1% per gli immobili strumentali soggetti a IVA). Questa guida riguarda le abitazioni.

Fonti

Questa guida ha carattere informativo e riflette le norme in vigore alla data di aggiornamento. Non sostituisce il parere di un avvocato, di un commercialista o di un'associazione della proprietà, a cui rivolgersi per il proprio caso.

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