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Contratto di affitto 4+4, 3+2, transitorio e per studenti: le differenze

Aggiornata al · 3 minuti di lettura · Redazione GestionaleAffitti

Le indicazioni di questa guida sono un supporto: si basano sulle regole generali della legge, verificate il 29/10/2026 (fonti e verifiche), e non sostituiscono un professionista (commercialista, avvocato, CAF o associazione della proprietà). Verificali sempre sul tuo contratto e sulle fonti ufficiali prima di usarli.

In breve

  • Per le abitazioni la legge 431/1998 prevede quattro contratti: a canone libero (4+4), a canone concordato (3+2), transitorio (da 1 a 18 mesi) e per studenti universitari (da 6 a 36 mesi).
  • Nel 4+4 il canone lo decidono le parti; negli altri tre, quando previsto, il canone segue gli accordi territoriali del Comune.
  • Il canone concordato dà vantaggi fiscali: cedolare secca al 10% e riduzioni di imposte nei Comuni ad alta tensione abitativa.
  • Il contratto va sempre fatto per iscritto e registrato entro 30 giorni.

I quattro contratti a confronto

ContrattoDurataCanoneRinnovo
Canone libero (art. 2, comma 1)4 anni + 4 di rinnovoDeciso liberamente dalle partiAlla prima scadenza si rinnova di 4 anni, salvo diniego del locatore solo per i motivi previsti dalla legge
Canone concordato (art. 2, comma 3)3 anni + 2 di prorogaNei limiti dell'accordo territoriale del ComuneAlla prima scadenza, se le parti non si accordano, si proroga di 2 anni
Transitorio (art. 5, comma 1)Da 1 a 18 mesiLibero o concordato, secondo il ComuneNessun rinnovo: serve un'esigenza transitoria indicata e, se richiesto, documentata
Per studenti universitari (art. 5, commi 2 e 3)Da 6 a 36 mesiSecondo l'accordo territorialeSi rinnova alla scadenza, salvo disdetta dell'inquilino

Canone libero: il 4+4

È il contratto più diffuso. Le parti decidono liberamente il canone e le clausole, nei limiti della legge. Dura almeno 4 anni e alla prima scadenza si rinnova automaticamente per altri 4. Il proprietario può evitare il rinnovo alla prima scadenza solo per i motivi indicati dall'art. 3 della legge 431/1998 (per esempio per abitarci lui o un familiare, o per ristrutturare), comunicandolo con almeno 6 mesi di anticipo.

Alla seconda scadenza (dopo 8 anni) ciascuna parte può chiedere il rinnovo a nuove condizioni o rinunciare al rinnovo, con raccomandata inviata almeno 6 mesi prima; senza comunicazioni il contratto si rinnova alle stesse condizioni.

Canone concordato: il 3+2

Il canone non è libero: va calcolato secondo l'accordo territoriale firmato nel Comune dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini, in base a zona, dimensione e caratteristiche dell'immobile. Dura almeno 3 anni, con proroga automatica di 2 anni se alla scadenza le parti non trovano un accordo per il rinnovo.

In cambio di un canone più basso ci sono vantaggi fiscali: cedolare secca al 10% nei Comuni previsti dalla legge e, se si resta con l'IRPEF, riduzione del 30% del reddito imponibile e dell'imposta di registro nei Comuni ad alta tensione abitativa; inoltre l'IMU è ridotta per legge al 75% (art. 1, comma 760, della legge 160/2019). Per molti accordi territoriali serve l'attestazione di rispondenza rilasciata da un'associazione di categoria.

Transitorio e per studenti

Il transitorio serve per esigenze temporanee del proprietario o dell'inquilino (per esempio un trasferimento di lavoro), da indicare nel contratto. Dura da 1 a 18 mesi. Se l'esigenza manca o non è indicata, il contratto rischia di essere trattato come un 4+4.

Il contratto per studenti universitari si usa nei Comuni sede di università (o vicini) con studenti iscritti a un corso in un Comune diverso da quello di residenza. Dura da 6 a 36 mesi.

Cosa vale per tutti

  • Il contratto va fatto per iscritto: senza forma scritta è nullo.
  • Va registrato entro 30 giorni all'Agenzia delle Entrate, salvo i contratti che durano in tutto non più di 30 giorni nell'anno.
  • Il deposito cauzionale non può superare tre mensilità del canone.
  • L'inquilino può recedere per gravi motivi con 6 mesi di preavviso; il contratto può prevedere anche un recesso libero con preavviso.

Come aiuta un gestionale

In GestionaleAffitti scegli il tipo di contratto e il gestionale calcola da solo le scadenze di legge: prima e seconda scadenza, termine per la disdetta, aggiornamento ISTAT e imposta di registro annuale, con un promemoria prima di ciascuna.

Domande frequenti

Dipende. Il 4+4 lascia libero il canone ma vincola per più anni. Il 3+2 a canone concordato ha un canone più basso ma vantaggi fiscali che spesso compensano la differenza, soprattutto con la cedolare secca al 10%. Conviene fare il conto sul proprio caso.

Solo come contratto transitorio (da 1 a 18 mesi) e solo se c'è un'esigenza transitoria reale, indicata nel contratto. Altrimenti la durata minima è quella del 4+4 o del 3+2.

Per la legge 311/2004 il contratto di locazione non registrato è nullo. La Cassazione (Sezioni Unite, sentenza 23601/2017) ha chiarito che una registrazione tardiva lo rende valido fin dall'inizio, ma restano le sanzioni per il ritardo: conviene registrarlo entro i 30 giorni.

Fonti

Questa guida ha carattere informativo e riflette le norme in vigore alla data di aggiornamento. Non sostituisce il parere di un avvocato, di un commercialista o di un'associazione della proprietà, a cui rivolgersi per il proprio caso.

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